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E’ con un certo piacere che presento sulla mia pagina personale il blog di un amico, la persona che mi ha fatto conoscere con una folle incursione di appena 4 ore la capitale britannica. Il blog in questione si chiama London Curiosity è nasce con lo scopo di far esplorare angoli curiosi e particolari (o almeno non inflazionati) della city, Londra vista con occhi innamorati e disinteressati, una presentazione fatta con cura e passione. Se siete persone curiose, restate in linea, Luca vi farà da cicerone nella sua “amata città”.

Quasi due anni fa mi sono imbattuto in un sito svedese (fewsome.com) che offre la possibilità di costruirsi un orologio da polso scegliendo alcune componenti e arrivando perfino alla possibilità di disegnare la grafica del quadrante, per un “malato” come il sottoscritto è stato un vero invito a nozze. Poter creare gli orologi che si hanno in mente è davvero un piacere ed è anche piccolo e leggero esercizio di design industriale. Alla fine mi sono fatto prendere la mano e ho progettato più di duecento modelli in alcuni casi prendendo spunto dai classici e in altri casi seguendo la fantasia. Ecco il link all’area dove sono salvati i frutti del mio lavoro di “designer”: P77 Watches

Questa volta faccio un po’ di sana autopromozione, finalmente InstaCanvas ha messo online la mia gallery dove è possibile comprare i quadri delle mie foto scattate dalla vita di tutti i giorni usando sempre e solo il mio iPhone. Un assaggio della mia arte fotografica, il piatto vero e proprio, inutile dirlo, è quello cucinato con la mia Eos.

A taste of my “art”. My InstaCanvas gallery is online!

Mr.Replicars aka Filippo Penati gallery

Dico sempre che non mi considero (ancora) un fotografo professionista ma qualche soddisfazione la ricevo da questa passione. Il mio amico Giacomo Borghetti della cantina Corte Fornaledo ha una conoscenza in terra americana: Jenifer Mangione Vogt del blog enogastronimico ItalianSouthFlorida che necessitava per la sua pagina Facebook di un tour fotografico al Vinitaly 2012. Ecco fatto, Giacomo ha “infiltrato” me e la mia Canon tra gli stand del più grande evento annuale del settore enologico e ora online c’è una gallery dell’evento con la mia firma… ItalianSouthFlorida photo gallery Vinitaly 2012

E alla fine Instagram, il social fotografico più famoso tra gli utenti iPhone, approda su piattaforma Android e cambia anche proprietario per la modica cifra di un miliardo di dollari cadendo in mani “nemiche” e cioè tra quelle di Mark Zuckerberg il discusso padre di Facebook. Io sono un “instagrammer” appassionato ma in questo cambio epocale non c’ho visto la tragedia che in molti invece hanno iniziato a celebrare con petizioni e inni alla rivolta con qualcuno che già incita all’uso di PicPlz per non restare fedeli all’App passata al “nemico”. Credo che Mr. Zuckerberg abbia tutto l’interesse a mantenere e, al limite, potenziare Instagram anche perchè ora gli upload fotografici aumenteranno in modo esponenziale considerato che gli utenti Android potranno condividere le loro creazioni fotografiche. Poi frugando attorno al sito Statigram (dove vedere il proprio account Instagram da pc) ho scoperto un mondo a parte, il mondo dei business che da Instagram si diramano come Keepsy che permette in veloci mosse di creare un libro fotografico con i propri scatti o un calendario con cui omaggiare amici e parenti a Natale o come Casetagram che offre la possibilità di creare un’unica ed esclusiva cover per il vostro melafonino o lo sfizio di nuove calamite per i memo sul vostro frigorifero made in StickyGram, il social è gratuito ma attorno si crea un mondo di business tutt’altro che virtuale. Un gioco creativo che si tramuta in un bel mucchio di oggetti reali tra le vostre mani e di soldi nelle mani di altri brillanti “inventori”. Anche solo l’idea di trasformare un scatto fatto durante le follie di un weekend in un quadro per la vostra taverna o la vostra camera ha già un indirizzo, anzi due: Instacanvas e/o BumbleJax. La fotografia di cui sono molto appassionato prima col digitale e ora col social è diventata un’arte di massa, uno strumento creativo nelle mani di tutti, chi più bravo e chi meno, ma ad ogni modo offerto a tutti anche a chi non ha una macchina fotografica ma “solo” uno smartphone o un device mobile che permetta di fare foto e di elaborarle con App più o meno sofisticate. Siamo più che mai nell’era dell’immagine.

Confesso che molte volte io per primo ho avuto dei dubbi e dei sospetti che la “convergenza digitale” dove le tecnologie si sono affiancate, mescolate, fuse e sovrapposte fosse tutta una scusa per giocare con nuovi “giocattoli”, poi col tempo e con un recente seminario (grazie a Giampiero Nadali e a Elisabetta Tosi di fermentidigitali.com) ho compreso che il tempo speso a coltivare spazi virtuali e metodiche di collegamento col mondo, sempre più individuali e personali non erano un mero gioco o almeno non solo.

Il blog personale, lo spazio su facebook e su altri social media può rivelarsi un’ottima occasione di incontro e conoscenza anche a livello professionale, un punto di contatto virtuale per agire e fare business nel mondo reale. E così i nuovi strumenti come smartphone e tablet si rivelano essenziali device per mantenere i contatti e per far crescere il reciproco scambio di informazioni utili senza pedere di vista lo scopo finale: offrire un prodotto, sia esso un servizio o un un oggetto specifico.

Gli strumenti della comunicazione di quello che viene definito il Web 2.0, hanno sì reso possibile lo spreco di tempo per molti davanti ad un video ma hanno anche moltiplicato le occasioni di contatto, i “luoghi” di incontro dove mostrare la nostra “merce” e dove vedere e trovare quello che ci può servire. Tenere un blog per molte persone è una forma di psicanalisi a buon mercato, ma a livello professionale è l’occasione di parlare e far parlare di noi, fare circolare le informazioni siano esse puri commenti amichevoli o suggerimeti tecnici per migliorare e sviluppare la nostra attività.

Lo scorso anno ho seguito un corso base di web design tenuto da un eccellente professionista Francesco Casale (nuguerrilla.com) che mi ha edotto sulle basi di certe logiche web, sulla dinamica e la tecnica di costruzione di un sito e relativo funzionamento, non posso dire d’esser diventato un esperto ma indubbiamente ora comprendo il lavoro di forma e contenuto che una pagina internet comporta per comunicare un valore aggiunto, il nostro valore aggiunto. In quest’ottica gli strumenti mobili di comunicazione sono essenziali accessori e comprimari della nostra comunicazione a 360°.

All’insegna dell’aggiornamento e della formazione continua (concetto mai abbastanza sviluppato in Italia), mi sono iscritto ad un interessantissimo corso organizzato dall’Università degli Studi di Verona e si tiene presso la sua sede a San Floriano (nella foto), un corso di comunicazione e packaging che punta ad introdurre in un settore classico come il vino la nuova comunicazione del web 2.0 (il web al tempo dei social media) e a illustrare tecniche e dinamiche della comunicazione (anche grafica) per rendere più vicino produttore e cliente finale. Il corso non si avvale di docenti universtari ma bensì di specialisti e professionisti della comunicazione, del marketing, della pubblicità e della grafica, una sbirciata nel futuro della comunicazione, un futuro che è già cominciato.

Eccomi su WordPress, questo sito dovrebbe, nelle mie intenzioni, diventare il mio sito “ufficiale” e anche la mia vetrina verso il mondo, per ora è un abbozzo, ma poi dovrebbe prender forma con contenuti e lavori che dovrebbero comporre il mio portfolio o qualcosa di simile.

E oltre alla presentazione del sito, pubblico una foto che è anche un esercizio e un simbolo di alcune mie passioni: fotografia, auto e grafica. Questa è una mia foto profondamente trattata in Photoshop cambiando totalamente l’ambientazione e dando un tocco “vintage” a tutta la foto. Un saggio di quello che so fare.

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