autovetture

Volkswagen ID R, Pikes Peak challenger

World premiere of the Volkswagen I.D. R Pikes PeakVolkswagen will unveil in France on Sunday April 22 the ID R Pikes Peak, a 4WD electric-powered prototype that will be used on the 2018 Pikes Peak International Hill Climb. The car has been developed by VW’s motorsport division to showcase the performance capabilities of modern-day electric drive systems. A technological demo for a range of new electric-powered ID road cars that are due to begin production from the end of 2019. The machine will be shown before an on-track testing programme for its record attempt on the 156-turn, 12.42-mile mountain begins the following day. Main features: 680HP and 1100Kgs.

volkswagen-i-d-r-pikes-peak4Volkswagen presenterà in Francia, domenica 22 aprile la ID R Pikes Peak, un prototipo a propulsione elettrica a 4 ruote motrici che verrà utilizzato nella Pikes Peak International Hill Climb 2018. L’auto è stata sviluppata dalla divisione motorsport di VW per mostrare le prestazioni dei moderni sistemi di guida elettrica. Una dimostrazione tecnologica per una serie di nuove auto ID stradali elettriche che dovrebbero entrare in produzione a partire dalla fine del 2019. La macchina verrà mostrata prima di un programma di test in pista per il suo tentativo di record di scalata sul miglio in montagna che inizierà il giorno seguente. Principali caratteristiche: 680CV e 1100kg di peso.

volkswagen-i-d-r-pikes-peak

Annunci

Rimac Concept Two: 1914HP EV!

c_two_studio_RIMACThe Croatian company Rimac unveiled at Geneva Motor Show 2018 its new crazy all electric hypercar: the Concept Two. It claims to have a 1914 HP engine that enables a 0-60 MPH acceleration in 1,85 seconds. That would make it one of the quickest cars in existence. Rimac says its 120 kWh battery enables over 400 miles of range, which is a lot more than the 200 miles found in most production EVs. The car comes with Level 4 autonomous capabilities. 150 copies of the Concept Two will be built.

c_two_studio_RIMAC_inside

La casa croata Rimac ha svelato al Salone di Ginevra 2018 la sua nuova folle hypercar elettrica: la C TWO. Dichiarati ben 1914 CV di potenza che consentono un’accelerazione da 0-100km/h in 1,85 secondi. Questo dato la pone come una delle auto con la più poderosa accelerazione al mondo. Rimac riferiesce che la batteria da 120kWh permette un’autonomia di 640 Km circa, un dato ben più elevato dei soliti 300 km di molte elettriche già in produzione. L’auto è anche prevista per avere una guida autonoma di livello 4. La produzione prevista è di 150 esemplari.

c_two_studio_RIMAC_back

c_two_static_side_01

Ecologia a corrente alternata o continua?

green_mobilityIn questi giorni di proclami più o meno realistici del tipo “Addio Diesel! Ora solo ibrido ed elettrico..!” non posso sottrarmi alla discussione. La materia della mobilità elettrica è una mia personale passione già da molto tempo. Sorrido a vedere questa improvvisa crociata contro il diesel e lo dico con gli occhi di chi pur appassionato al tema deve riconoscere che il diesel non è affatto morto e nemmeno moribondo. Il dubbio è se sia nato prima l’uovo o la gallina, mi spiego: sono partiti prima i costruttori o prima i giornalisti? Nelle ultime due settimane è tutto un rincorrersi di dichiarazioni più o meno strillate di cose che in realtà sono sul piatto già da un po’ (vedi Toyota che non propone più il diesel ma che giustamente lavora sull’ibrido nel quale ha creduto per prima). Ma anche che FCA voglia lasciare il diesel per le vetture non è poi una novità, semmai ho trovato più divertente Marchionne che fa retromarcia sul tema delle elettriche che una volta snobbava perché non redditizie (vedi la “battuta” sulla 500e). Il gruppo VW (anche per necessità di lasciarsi alle spalle il famigerato dieselgate) ha già da alcuni mesi presentato un enorme investimento per ricerca, sviluppo e produzione di vetture ecologiche (34 miliardi entro il 2022 per vetture elettriche, ibride plug-in e con sistemi per guida autonoma e semiautonoma). Oltre al fatto che le notizie vengano strillate e rinvigorite di giorno in giorno mi viene un’osservazione molto più schietta: siamo davvero sicuri che entro il 2022 in Italia saremo in grado di gestire non solo il cambio del parco auto ma anche (e soprattutto) il cambio di mentalità? All’improvviso, almeno dando un’occhiata ai titoloni, è nata una coscienza green, se la cosa era arcinota per alcuni paesi nordeuropei, per il bacino del Mediterraneo non mi pare un dato così appurato. Sono un grade ammiratore di Tesla e affini ma ho anche sufficiente distacco per notare che non siamo affatto pronti, almeno non in Italia. Sicuramente qualcosa sta cambiando ma che piaccia o meno il “diesel cattivo” è ancora il motore che in molti scelgono per necessità e a volte anche per abitudine. Guidare un’ibrida richiede alcuni adattamenti e rinunce, in città sicuramente è l’auto giusta ma se si viaggia molto in autostrada ci si ritrova con una vettura a benzina con la “zavorra” di batterie e motore elettrico e sia i consumi e le emissioni non sono più così miracolosi (a meno che non si proceda a 90-100km/h), discorso simile per l’elettrico, le percorrenze stanno aumentando ma non sono ancora a livello del vecchio motore endotermico e per raggiungere il risultato si deve stare attenti al piede e a cosa si accende a bordo. Certamente la tecnologia può solo migliorare (in questo è fuor di dubbio il diesel ha dato tutto) ma attualmente restano dei nodi significativi da risolvere se si vuole davvero essere green: 1. ricarica da rinnovabili, altrimenti il senso dell’elettrico diventa solo facciata, 2. smaltimento/riciclo delle batterie, non sono eterne e nemmeno oggetti “facili” da gestire, 3.Infrastrutture: Tesla continua a creare la sua rete di ricarica ma gli altri? Non vorrei essere frainteso, non sto facendo l’avvocato del diavolo ma cerco di essere realista pur sperando in un cambio epocale. Il motore diesel ha espresso tutto il suo potenziale e renderlo più ecologico, sulla carta o nella realtà, sarà praticamente impossibile e certamente dispendioso ma fatico a credere che le vendite di questo tipo di motore siano collassate (e anche qui il dato deve essere vagliato paese per paese). Ancor più strano è il fatto che in Italia non si stia lavorando in modo significativo per ampliare la rete di rifornimento di un carburante già disponibile e conosciuto: il metano. Strano (o forse sospetto) la stampa di questo non parla, abbiamo una tecnologia consolidata e alla portata di molti che però non viene praticamente mai citata in nessuno dei proclami di cui si parlava sopra. Dove sarà la verità? Marketing o reale ecologia? Ai posteri l’ardua sentenza.

Genovation GXE: electrifying Vette

gxe_genovation3Ladies and gentlemen just few words and numbers about this pure fury shown at CES 2018 by Genovation. A C7 Vette, with a 800HP electric motor in the place of the “old” V8, 0 to 60 MPH in less than 3 sec, 220MPH top speed, 60kWh battery and 50/50 weight distribution. 750.000$ price tag. A real silent american legend on wheels, carbon fiber wheels!

gxe_genovation2Signore e signori solo pochi dati per presentare questa pura furia esposta al CES 2018 dall’azienda Genovation. Una Corvette C7 con un motore elettrico da ben 800CV al posto del “vecchio” V8, da 0 a 100kmh in appena 3 secondi, 324Kmh di velocità massima, batteria da 60kWh, ripartizione dei pesi 50 e 50. Prezzo di circa 627000 euro. Una silenziosa leggenda Americana su ruote, ruote in carbonio!

Fisker EMotion: Henrik strikes back

Fisker-EmotionHenrik Fisker is back, and back in style. A new electric car from Fisker was unveiled: the EMotion. More than 400 miles range, 9 minutes charging to have 125 miles ready, 4WD. Price starting at 129.900$. You can order the car with a 2000$ deposit, delivery starting in January 2019. Is it the new Tesla contender?

Fisker-Emotion_backHenrik Fisker è tornato ed è tornato alla grande. La nuova auto elettrica Fisker è stata svelata: la EMotion. Numeri alla mano: 640km di autonomia, 9 minuti per ricaricare 200km, trazione integrale. Il prezzo parte da 129.900 dollari. Si può già ordinare con un anticipo di 2000 dollari e l’inizio delle consegne è previsto per gennaio 2019. Sarà questa la vera nuova anti-Tesla?

Fisker_EMotion-doors_up

The GT project by Alcraft Motor Company

alcraft-gt-blue-profile-hi-res

The British company founded and directed by David Alcraft, a man from the world of pharmaceutical and healthcare, started, with a non conventional approach, a project for an all electric GT car. Alcraft Motor Company is developing electric powertrains and vehicle platforms, focusing on vehicles with pure electric drive, but also developing battery and range-extending techs to find the best balance between environmental impact, performance and range. The driving philosophy of the project is the British engineering tradition of reducing weight and having top efficiency to enhance performance and pleasure for the driver. Here you can see some pics of the 3D model of the car they are working on. The idea is to have an electric GT designed by Matthew Humphries with 4WD given by 3 motors, 600HP with a 0 to 62 MPH in 3.5 secs. and a 500 liters luggage space all included in a 1700 kg car. The estimated range will be 300 miles or something more.

alcraft-gt-blue-rear-hi-res

L’azienda inglese fondata e diretta da David Alcraft, un uomo che viene dal mondo della farmaceutica, ha iniziato, con un approccio non convezionale, un progetto per una GT elettrica. La Alcraft Motor Company sta sviluppando autonomamente motori e piattaforme costruttive concentrandosi su auto elettriche ma anche sviluppando batterie e sistemi “range-extender” cercando il miglior equlibrio tra impatto ambientale, prestazioni e durata. La filosofia guida del progetto è la tradizione ingegneristica inglese della massima riduzione di peso e dell’ottimizzazione dell’efficienza per migliorare le prestazioni e il piacere di guida. Qui potete vedere dei render 3D della vettura in lavorazione. L’idea è di avere una GT disegnata da Matthew Humphriescon le seguenti caratteristiche:  trazione integrale (con 3 motori), 600CV, uno 0-100km/h in 3.5 sec., 500 litri di baule il tutto compreso in una vettura da 1700kg. L’autonomia stimata dovrebbe essere 480km.

alcraft-gt-blue-front-hi-res

Lamborghini Terzo Millennio, vision from the future

lamborghini-terzo-millennio-conceptLamborghini presented its own vision of future supercars developed in collaboration with MIT (Massachusetts Institute of Technology). The concept named “Terzo Millennio” isn’t just an aesthetic exercise, it shows some interesting and innovative solutions with an electric motor at each wheel, far from a traditional centrally mounted drivetrain, which gave designers a higher level of freedom allowing them to redevelop the entire system starting from a very different point of view. Feeding these electric motors is a new form of energy storage system, designed to improve the efficiency of the power being drawn and replenished from the batteries. Essentially this would be a super-capacitor, which can release very large amounts of energy in a very short time. One of the most innovative aspect of this new car is the potential energy storage possibility presented by the carbon fiber structure itself, Lamborghini has started developing carbon fiber chassis components with the ability to accumulate energy for storage in the body itself! The carbon fiber components don’t only hold energy, but are also “self-healing“. The resin, which forms the glue holding the carbon fiber together, will detect and repair cracks in the material structure, reducing the risk of a structural crack then forming from it. Aside from improving lifecycle properties, it also allows engineers to reduce the quantity of material required in high-stress areas of the structure, also reducing weight and complexity.

lamborghini-terzo-millennio-concept2
Lamborghini ha presentato la propria visione di supercar del futuro sviluppata in collaborazione con il M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology). Il prototipo denominato “Terzo Millennio” non è un semplice esercizio di stile, ma mostra alcune soluzioni interessanti e innovative con un motore elettrico per ogni ruota, soluzione lontana dal solito motore centrale, che ha dato ai progettisti un livello più elevato di libertà permettendo di ridefinire l’intero sistema partendo da un punto di vista decisamente diverso. L’alimentazione di questi motori elettrici è affidata ad un nuovo sistema di immagazzinamento, progettato per migliorare l’efficienza della potenza che viene rilasciata e accumulata dalle batterie. Essenzialmente questo sarebbe un supercondensatore, che può rilasciare grandi quantità di energia in un tempo molto breve. Uno degli aspetti più innovativi di questa nuova vettura è la potenziale possibilità di immagazzinare energia presentata dalla stessa struttura in fibra di carbonio, Lamborghini ha iniziato a sviluppare componenti del telaio in fibra di carbonio con la capacità di accumulare energia di riserva nel corpo stesso! I componenti in fibra di carbonio non solo conservano l’energia, ma sono anche “auto-riparanti”. La resina, che forma la colla che tiene insieme la fibra di carbonio, rileverà e riparerà le crepe nella struttura del materiale, riducendo il rischio che ci sia un cedimento strutturale. Oltre ad allungare il ciclo vitale, consente agli ingegneri di ridurre la quantità di materiale richiesto nelle aree più sollecitate della struttura, riducendo anche il peso e la complessità.