Tesla

Tesla Cybertruck: EV on a mission

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Love it or hate it, but You can’t ignore it. The Tesla Cybertruck will be on the road in 2021, with a starting price at 39900$ for the base version rear-wheel-drive with one motor, up to 69900$ for the tri-motor 4WD. The design is crazy, the body is armored so far from all its brand brother and sisters. The quickest version will cover 0-60 MPH in 2.9 seconds while the base truck will do the same run in about 6.5 seconds. The base Cybertruck will have a range of about 250 miles. The dual-motor version about 300 miles with a full charge. The top version will have a maximum range of 500 miles. It looks ready for your next Halo mission.

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O lo ami o lo odi, ma non puoi ignorarlo. Il Tesla Cybertruck sarà sulla strada nel 2021, con un prezzo di partenza di 39900 $ per la versione base a trazione posteriore con un solo motore che sale fino a 69900 $ per il top a trazione integrale con 3 motori. Il design è folle, la carrozzeria blindata, molto lontano da tutti i suoi fratelli e sorelle del marchio. La versione più veloce coprirà lo 0-100 in 2,9 secondi mentre il modello base eseguirà la stessa corsa in circa 6,5 secondi. Il Cybertruck base avrà un’autonomia di circa 402km. La versione a doppio motore di circa 482 con una carica completa. La versione top avrà un’autonimia massima di poco più di 800km. Sembra pronto per la tua prossima missione di Halo.

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Tesla VS Porsche: Top Gear video

From the Top Gear YouTube channel the challenge between the Tesla Model S Performance and the new Porsche Taycan Turbo S. Two different ways to think the EV sedan. Not only numbers…


Dal canale YouTube di Top Gear la sfida tra la Tesla Model S Performance e la nuova Porsche Taycan Turbo S. Due modi diversi di pensare la berlina elettrica. Non solo numeri …

Ferrari 308 electric conversion by Electric Classic Cars

After a Porsche 911 Targa and a Range Rover they did it again: guys at Electric Classic Cars in the UK converted an iconic Ferrari 308 gts. Tesla batteries and more than twice the power of the original engine. The finished car is a real fury.


Dopo una Porsche 911 Targa e una Range Rover lo hanno fatto ancora: i ragazzi di Electric Classic Cars in Inghilterra hanno convertito un’iconica Ferrari 308 gts. Batterie Tesla e più del doppio della potenza del motore orginale. L’auto finita è una vera furia.

ICON 1949 Mercury Coupe electric

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Stylish classic car with a modern heart. This cool 1949 Mercury Coupe has brand new electric powertrain with a Tesla Performance 85kWh battery and a dual motor with no transmission capable of 470 lb-ft of torque, 400HP and 120MPH top speed. This is the creation by ICON4X4, the Californian company founded and driven by Jonathan Ward, revealed at the SEMA show in Las Vegas. ICON4X4 is famous for its restomod 4X4 (Broncos, FJ) and its “Derelict” cars, classics with a fine “patina” and modern mechanical elements. This Mercury is part of the Derelict series, a unique car with untouched-looking exterior that looks cool over the greyish green paint.

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Un’elegante auto d’epoca con un cuore moderno. Questa fantastica Coupé Mercury del 1949 ha un nuovissimo propulsore elettrico con una batteria Tesla Performance da 85kWh e un doppio motore senza trasmissione in grado di sviluppare una coppia di 470 lb-ft, 400CV e 120MPH (quasi 200km/h) . Questa è la creazione che ICON4X4, ditta californiana fondata e guidata da Jonathan Ward, ha svelata allo SEMA show di Las Vegas. ICON4X4 è famosa per le sue restomod* 4X4 (base Ford Bronco e Toyota FJ) e le sue vetture “Derelict”, classici con una “patina” storica e moderni elementi meccanici. Questa Mercury fa parte della serie Derelict, un’auto unica con un esterno dall’aspetto incontaminato con un aspetto spettacolare grazie alla vernice grigiastro verde dall’aria vissuta.

* vetture che mantengono un look classico ma con componenti e materiali moderni

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Ecologia a corrente alternata o continua?

green_mobilityIn questi giorni di proclami più o meno realistici del tipo “Addio Diesel! Ora solo ibrido ed elettrico..!” non posso sottrarmi alla discussione. La materia della mobilità elettrica è una mia personale passione già da molto tempo. Sorrido a vedere questa improvvisa crociata contro il diesel e lo dico con gli occhi di chi pur appassionato al tema deve riconoscere che il diesel non è affatto morto e nemmeno moribondo. Il dubbio è se sia nato prima l’uovo o la gallina, mi spiego: sono partiti prima i costruttori o prima i giornalisti? Nelle ultime due settimane è tutto un rincorrersi di dichiarazioni più o meno strillate di cose che in realtà sono sul piatto già da un po’ (vedi Toyota che non propone più il diesel ma che giustamente lavora sull’ibrido nel quale ha creduto per prima). Ma anche che FCA voglia lasciare il diesel per le vetture non è poi una novità, semmai ho trovato più divertente Marchionne che fa retromarcia sul tema delle elettriche che una volta snobbava perché non redditizie (vedi la “battuta” sulla 500e). Il gruppo VW (anche per necessità di lasciarsi alle spalle il famigerato dieselgate) ha già da alcuni mesi presentato un enorme investimento per ricerca, sviluppo e produzione di vetture ecologiche (34 miliardi entro il 2022 per vetture elettriche, ibride plug-in e con sistemi per guida autonoma e semiautonoma). Oltre al fatto che le notizie vengano strillate e rinvigorite di giorno in giorno mi viene un’osservazione molto più schietta: siamo davvero sicuri che entro il 2022 in Italia saremo in grado di gestire non solo il cambio del parco auto ma anche (e soprattutto) il cambio di mentalità? All’improvviso, almeno dando un’occhiata ai titoloni, è nata una coscienza green, se la cosa era arcinota per alcuni paesi nordeuropei, per il bacino del Mediterraneo non mi pare un dato così appurato. Sono un grade ammiratore di Tesla e affini ma ho anche sufficiente distacco per notare che non siamo affatto pronti, almeno non in Italia. Sicuramente qualcosa sta cambiando ma che piaccia o meno il “diesel cattivo” è ancora il motore che in molti scelgono per necessità e a volte anche per abitudine. Guidare un’ibrida richiede alcuni adattamenti e rinunce, in città sicuramente è l’auto giusta ma se si viaggia molto in autostrada ci si ritrova con una vettura a benzina con la “zavorra” di batterie e motore elettrico e sia i consumi e le emissioni non sono più così miracolosi (a meno che non si proceda a 90-100km/h), discorso simile per l’elettrico, le percorrenze stanno aumentando ma non sono ancora a livello del vecchio motore endotermico e per raggiungere il risultato si deve stare attenti al piede e a cosa si accende a bordo. Certamente la tecnologia può solo migliorare (in questo è fuor di dubbio il diesel ha dato tutto) ma attualmente restano dei nodi significativi da risolvere se si vuole davvero essere green: 1. ricarica da rinnovabili, altrimenti il senso dell’elettrico diventa solo facciata, 2. smaltimento/riciclo delle batterie, non sono eterne e nemmeno oggetti “facili” da gestire, 3.Infrastrutture: Tesla continua a creare la sua rete di ricarica ma gli altri? Non vorrei essere frainteso, non sto facendo l’avvocato del diavolo ma cerco di essere realista pur sperando in un cambio epocale. Il motore diesel ha espresso tutto il suo potenziale e renderlo più ecologico, sulla carta o nella realtà, sarà praticamente impossibile e certamente dispendioso ma fatico a credere che le vendite di questo tipo di motore siano collassate (e anche qui il dato deve essere vagliato paese per paese). Ancor più strano è il fatto che in Italia non si stia lavorando in modo significativo per ampliare la rete di rifornimento di un carburante già disponibile e conosciuto: il metano. Strano (o forse sospetto) la stampa di questo non parla, abbiamo una tecnologia consolidata e alla portata di molti che però non viene praticamente mai citata in nessuno dei proclami di cui si parlava sopra. Dove sarà la verità? Marketing o reale ecologia? Ai posteri l’ardua sentenza.

Fisker EMotion: Henrik strikes back

Fisker-EmotionHenrik Fisker is back, and back in style. A new electric car from Fisker was unveiled: the EMotion. More than 400 miles range, 9 minutes charging to have 125 miles ready, 4WD. Price starting at 129.900$. You can order the car with a 2000$ deposit, delivery starting in January 2019. Is it the new Tesla contender?

Fisker-Emotion_backHenrik Fisker è tornato ed è tornato alla grande. La nuova auto elettrica Fisker è stata svelata: la EMotion. Numeri alla mano: 640km di autonomia, 9 minuti per ricaricare 200km, trazione integrale. Il prezzo parte da 129.900 dollari. Si può già ordinare con un anticipo di 2000 dollari e l’inizio delle consegne è previsto per gennaio 2019. Sarà questa la vera nuova anti-Tesla?

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Tesla moves forward

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Tesla avanza, nonostante tutto e tutti, nonostante gli allarmi veri o presunti sulle sue finanze, il marchio che ha portato la mobilità elettrica ad un altro livello è sicuramente sotto pressione. Ed ecco spuntare dal cilindro del mago Elon non una ma ben due ghiotte novità. La prima è il più che annunciato camion elettrico di Tesla, che si chiama Tesla Semi. Secondo quanto dichiarato dalla casa, a velocità autostradali e a pieno carico l’autotreno elettrico dovrebbe avere una percorrenza 800 km con una singola ricarica. Grazie ai nuovi Megacharger alimentati a pannelli solari permetterà di recuperare oltre 640 km in 30 minuti. Certo il confronto con gli attuali mezzi per il trasporto pesante tradizionali risulta quasi impietoso considerato che riescono a percorrere anche 1600 km con un solo pieno di gasolio, il confronto va visto in ottica americana: infatti circa il 30% dei trasporti USA sono su scala regionale e quindi entro le 200 miglia (circa 320 km) di distanza: è quello (almeno per ora) il mercato di riferimento, Musk poi gioca le carte del comfort e della sicurezza, grazie a una versione dedicata del sistema Autopilot, che mantiene il veicolo in corsia, velocità e distanza dagli altri mezzi e frena da solo in caso di pericolo. Interessante la capacità di carico di 36 tonnellate e la garanzia di un milione di miglia. Questa volta però Tesla non è precursore e altri costruttori si sono già affacciati, pochi mesi fa sono stati presentati il Cummins Aeos e l’eTruck Mercedes. L’inizio della produzione del Tesla Semi è prevista per 2019, in concomitanza a questo lancio Musk a sfoderato un’altra novità: la nuova Tesla Roadster. Numeri alla mano i dati sono di tutto rilievo con lo 0-100 km/h in 1,9 secondi, il quarto di miglio coperto in solo 8,8 secondi, velocità massima a 400 km/h, mentre l’autonomia è di 1.000 km. Unico problema: l’attesa, bisognerà aspettare almeno il 2020. La nuova Roadster ha tre motori elettrici, uno installato all’anteriore e due al posteriore, necessari per garantire all’auto la trazione integrale. Come nelle più classiche sportive 2+2, lo spazio al posteriore è più adatto a dei bambini o a delle borse, mentre l’abitabilità anteriore dovrebbe essere più che valida.

Tesla_RoadsterTesla moves forward, despite everything and everyone, despite the real or alleged alarms on its financial troubles, the brand that has brought electric mobility to the next level is under pressure. And here comes from Elon’s magic cylinder, not one but two tasty news. The first is the most announced electric truck by Tesla, named Tesla Semi. According to what Tesla says, at highway speeds and full load, the electric truck should have a range of 800 km per single charge. Thanks to the new Megacharger powered by solar panels, it will recharge power for over 640 km in 30 minutes. Of course, comparison with the current traditional trucks is hard considering that they can run up to 1600 km with only one refueling, you must see these data from the American point of view: in fact about 30% of US transport is on a regional scale with 200 miles range: that is (at least for now) the reference market, Musk then plays the comfort and safety options, thanks to a specific version of the Autopilot system, which keeps the vehicle in lane, speed and distance from other vehicles and brakes alone in case of danger. Interesting is the loading capacity of 36 tons and the one million mile guarantee. This time, however, Tesla isn’t first in this kind of business and other builders have already presented their solutions a few months ago, Cummins Aeos and Mercedes eTruck. The start of Tesla Semi’s production is scheduled for 2019, presenting the truck Musk launched another car: the new Tesla Roadster. Numbers are stunning with 0-60MPH in 1.9 seconds, quarter mile covered in only 8.8 seconds, maximum speed at 250MPH, while the autonomy is more than 600 miles. The only problem: waiting, at least, until 2020. The new Roadster has three electric motors, one installed at the front and two at the rear, making it a true 4wd. As others 2+2 sports cars, the back space is more suitable for children or handbags, while front space should be more than enough.

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