electric motorcycles

Kymco SuperNEX: faster & greener

At EICMA 2018 Kymco unveiled the new SuperNEX: concept of electric superbike. Listed top-spec chassis components like Brembo, Ohlins, Oz wheels, alloy frame and Metzeler Racetec tyres. It looks cool. It also has got a couple of really interesting features: a six-speed gearbox and a tunable audio system (the bike as Active Acoustic Motor, which makes a unique sound when running, and can also be tuned by the owner). The acceleration claimed 0 to 125MPH in 7.5sec. No info about the power output, battery capacity, price, or availability.

A EICMA 2018 Kymco ha svelato la nuova SuperNEX: concept di superbike elettrica. L’elenco dei componenti della ciclistica include elementi di qualità come freni Brembo, ammortizzatori Ohlins, cerchi Oz, telaio in lega e pneumatici Metzeler Racetec. Davvero notevole, ci sono un paio di caratteristiche davvero interessanti: un cambio a sei marce e un sistema con suono regolabile (la moto monta “Active Acoustic Motor”, che emette un suono unico durante la corsa che può essere regolato dal pilota). L’accelerazione dichiarata per lo 0-200 Km/h è di 7,5 secondi. Non sono state divulgate informazioni relative alla potenza, alla capacità della batteria, al prezzo o alla disponibilità.

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URAL Electric concept: classic revised

From the URAL Motorcycles web site

URAL_Electric_ZeroUral Motorcycles ended the first phase of development of an all-electric sidecar motorcycle.  The electric prototype was built on the existing one-wheel drive CT chassis, utilizing Zero Motorcycles’ proprietary powertrain package (motor, batteries, controller and other components). California-based company ICG developed the overall design and was responsible for fabricating the initial prototype. Zero Motorcycles also provided the necessary engineering support during development and testing of the prototype that made this project possible. The Electric Ural will be displayed at the Progressive Motorcycle Show in Long Beach November 16-18, 2018. Ural Motorcycles is currently organizing demo-ride events. Locations and dates to be announced.

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Dal sito ufficiale URAL Motorcycles

Ural Motorcycles ha completato la prima fase di sviluppo di una moto con sidecar completamente elettrica. Il prototipo è stato costruito sul telaio esistente della CT a trazione integrale, utilizzando il powertrain (motore, batterie, controller e altri componenti) di Zero Motorcycles . L’azienda californiana ICG ha sviluppato il progetto complessivo ed è stata responsabile della fabbricazione del prototipo iniziale. Zero Motorcycles ha inoltre fornito il supporto tecnico necessario durante lo sviluppo e il collaudo del prototipo. Questa Electric Ural sarà esposta al Progressive Motorcycle Show di Long Beach dal 16 al 18 novembre 2018. Attualmente Ural Motorcycles sta pianificando degli eventi demo-ride. Luoghi e date verranno annunciate.

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Harley Davidson Livewire final cut

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After the first prototype seen in the Marvel movie Avengers: Age of Ultron, at EICMA 2018 in Milan, Harley Davidson presented the production version of the all new full electric motorbike LIVEWIRE. A wise fusion of classic and modern style, the body is unmistakably HD even without the big Twin replaced by the electric powertrain and the batteries. Presales starting in January 2019.


Dopo il primo prototipo visto nel film Marvel Avengers: Age of Ultron, ad EICMA 2018 a Milano, Harley Davidson ha presentato la versione di produzione della nuova moto elettrica LIVEWIRE. Una sapiente fusione di stile classico e moderno, il corpo è inconfondibilmente HD anche senza il Big Twin sostituito dal powertrain elettrico e le batterie. Prevendite a partire da gennaio 2019.

Veitis E-Drive: electric big twin

Veitis_eDrive

The Veitis E-Drive will be officially presented at the Motorcycle Live in Birmingham (from the 17th to the 25th of November) has a vintage custom look, with a nice teardrop shaped (false) tank and a compact body. The real eye catcher, however, is the fake two-cylinder engine that contains the electric motor in the base and the battery packs in the cylinders. The engine delivers a power of 6kW, 112 km/h top speed. The declared range is about 160 km.


La Veitis E-Drive sarà presentata ufficialmente al Motorcycle Live a Birmingham (dal 17 al 25 novembre) vanta un look custom retrò, con serbatoio a goccia e linee compatte. Il vero colpo d’occhio è però il finto motore bicilindrico che contiene nel basamento il motore elettrico e nei cilindri i pacchi delle batterie . Il propulsore eroga una potenza di 6kW, velocità massima 112 km/h. L’autonomia dichiarata è di circa 160 km.

Meijs Motorman: retro green

04-MEIJS-Motorman_Jet-Black-side_2-1596x1080Da un’idea di Ronald Meijs nasce la Motorman una motocicletta elettrica dallo stile retro. Chiare le citazioni di un’epoca eroica con un design pulito e minimalista che danno a questo “motorino” un fascino notevole. Ebbene sì la Meijs Motorman rinverdisce i fasti dei motorini che poi sono stati soppiantati dai moderni scooter, lo fa però in chiave green. Un oggetto di design che permette di girare in città a zero emissioni. Omologazione europea L1E, motore elettrico brushless montato al mozzo posteriore (2000W), velocità massima 25 o 45 km/h in base alla versione e di conseguenza anche l’autonomia che può essere di 70-100 km e 50-65 km. Nel serbatoio si nasconde la batteria agli Ioni di Litio da 1,5kWh. Il tutto con un peso complessivo di 45kg. La Motorman è in vendita ad un prezzo di 5950 euro (iva inclusa).


From the idea of Ronald Meijs takes origin the Motorman a light retro styled motorcycle. You can see a strong homage to the classic motorcycles from 1910 with a clear and minimal design that gives this moped a strong identity. The Meijs Motorman is green rebirth of classical mopeds left behind by modern scooters. It’s a cool design thing with a green soul. The zero emission bike ha a L1E European omologation, with an electric (2000W) hub motor in the rear wheel, two versions with two power and range steps: 25km/h top speed and 70-100km range, 45km/h top speed and 50-65km range. In the “false” tank is hidden a 1,5 kWh Lithium-Ion battery. The weight is 45kg.  Price 5950 euros (VAT included).

Saroléa MANX7: electric reborn

Sarolea_MANX7

Lo storico marchio belga Soroléa rinasce grazie all’impresa di due fratelli gemelli, Torsten e Bjorn Robbens che nel 2010 hanno rilevato il marchio con lo scopo di sviluppare e costruire mezzi elettrici ad alte prestazioni. Dopo aver portato a casa un 4 posto alla TT Zero sull’isola di Man nel 2014 e nel 2016 con la SP7, ora presentano la versione stradale del loro bolide a zero emissioni: la MANX7. I numeri sono davvero notevoli: 160CV (120kW) di potenza, 240Km/h di velocità massima e 330km di autonomia.


The historic brand Sorolea is back to life thanks to the job of two twin brothers, Torsten and Bjorn Robbens. Robbens bought the brand to develop and build high-performance electric race machines. After two 4th places at the TT Zero on the Isle of Man with their SP7 an lot of improvements, now they are unveiling the road legal evolution of the beast: the MANX7. Numbers are really impressive: 160HP (120kW), top speed at 150MPH and a range of 205 miles.

Ecologia a corrente alternata o continua?

green_mobilityIn questi giorni di proclami più o meno realistici del tipo “Addio Diesel! Ora solo ibrido ed elettrico..!” non posso sottrarmi alla discussione. La materia della mobilità elettrica è una mia personale passione già da molto tempo. Sorrido a vedere questa improvvisa crociata contro il diesel e lo dico con gli occhi di chi pur appassionato al tema deve riconoscere che il diesel non è affatto morto e nemmeno moribondo. Il dubbio è se sia nato prima l’uovo o la gallina, mi spiego: sono partiti prima i costruttori o prima i giornalisti? Nelle ultime due settimane è tutto un rincorrersi di dichiarazioni più o meno strillate di cose che in realtà sono sul piatto già da un po’ (vedi Toyota che non propone più il diesel ma che giustamente lavora sull’ibrido nel quale ha creduto per prima). Ma anche che FCA voglia lasciare il diesel per le vetture non è poi una novità, semmai ho trovato più divertente Marchionne che fa retromarcia sul tema delle elettriche che una volta snobbava perché non redditizie (vedi la “battuta” sulla 500e). Il gruppo VW (anche per necessità di lasciarsi alle spalle il famigerato dieselgate) ha già da alcuni mesi presentato un enorme investimento per ricerca, sviluppo e produzione di vetture ecologiche (34 miliardi entro il 2022 per vetture elettriche, ibride plug-in e con sistemi per guida autonoma e semiautonoma). Oltre al fatto che le notizie vengano strillate e rinvigorite di giorno in giorno mi viene un’osservazione molto più schietta: siamo davvero sicuri che entro il 2022 in Italia saremo in grado di gestire non solo il cambio del parco auto ma anche (e soprattutto) il cambio di mentalità? All’improvviso, almeno dando un’occhiata ai titoloni, è nata una coscienza green, se la cosa era arcinota per alcuni paesi nordeuropei, per il bacino del Mediterraneo non mi pare un dato così appurato. Sono un grade ammiratore di Tesla e affini ma ho anche sufficiente distacco per notare che non siamo affatto pronti, almeno non in Italia. Sicuramente qualcosa sta cambiando ma che piaccia o meno il “diesel cattivo” è ancora il motore che in molti scelgono per necessità e a volte anche per abitudine. Guidare un’ibrida richiede alcuni adattamenti e rinunce, in città sicuramente è l’auto giusta ma se si viaggia molto in autostrada ci si ritrova con una vettura a benzina con la “zavorra” di batterie e motore elettrico e sia i consumi e le emissioni non sono più così miracolosi (a meno che non si proceda a 90-100km/h), discorso simile per l’elettrico, le percorrenze stanno aumentando ma non sono ancora a livello del vecchio motore endotermico e per raggiungere il risultato si deve stare attenti al piede e a cosa si accende a bordo. Certamente la tecnologia può solo migliorare (in questo è fuor di dubbio il diesel ha dato tutto) ma attualmente restano dei nodi significativi da risolvere se si vuole davvero essere green: 1. ricarica da rinnovabili, altrimenti il senso dell’elettrico diventa solo facciata, 2. smaltimento/riciclo delle batterie, non sono eterne e nemmeno oggetti “facili” da gestire, 3.Infrastrutture: Tesla continua a creare la sua rete di ricarica ma gli altri? Non vorrei essere frainteso, non sto facendo l’avvocato del diavolo ma cerco di essere realista pur sperando in un cambio epocale. Il motore diesel ha espresso tutto il suo potenziale e renderlo più ecologico, sulla carta o nella realtà, sarà praticamente impossibile e certamente dispendioso ma fatico a credere che le vendite di questo tipo di motore siano collassate (e anche qui il dato deve essere vagliato paese per paese). Ancor più strano è il fatto che in Italia non si stia lavorando in modo significativo per ampliare la rete di rifornimento di un carburante già disponibile e conosciuto: il metano. Strano (o forse sospetto) la stampa di questo non parla, abbiamo una tecnologia consolidata e alla portata di molti che però non viene praticamente mai citata in nessuno dei proclami di cui si parlava sopra. Dove sarà la verità? Marketing o reale ecologia? Ai posteri l’ardua sentenza.