electric motorcycles

Harley Davidson Livewire final cut

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After the first prototype seen in the Marvel movie Avengers: Age of Ultron, at EICMA 2018 in Milan, Harley Davidson presented the production version of the all new full electric motorbike LIVEWIRE. A wise fusion of classic and modern style, the body is unmistakably HD even without the big Twin replaced by the electric powertrain and the batteries. Presales starting in January 2019.


Dopo il primo prototipo visto nel film Marvel Avengers: Age of Ultron, ad EICMA 2018 a Milano, Harley Davidson ha presentato la versione di produzione della nuova moto elettrica LIVEWIRE. Una sapiente fusione di stile classico e moderno, il corpo è inconfondibilmente HD anche senza il Big Twin sostituito dal powertrain elettrico e le batterie. Prevendite a partire da gennaio 2019.

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Veitis E-Drive: electric big twin

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The Veitis E-Drive will be officially presented at the Motorcycle Live in Birmingham (from the 17th to the 25th of November) has a vintage custom look, with a nice teardrop shaped (false) tank and a compact body. The real eye catcher, however, is the fake two-cylinder engine that contains the electric motor in the base and the battery packs in the cylinders. The engine delivers a power of 6kW, 112 km/h top speed. The declared range is about 160 km.


La Veitis E-Drive sarà presentata ufficialmente al Motorcycle Live a Birmingham (dal 17 al 25 novembre) vanta un look custom retrò, con serbatoio a goccia e linee compatte. Il vero colpo d’occhio è però il finto motore bicilindrico che contiene nel basamento il motore elettrico e nei cilindri i pacchi delle batterie . Il propulsore eroga una potenza di 6kW, velocità massima 112 km/h. L’autonomia dichiarata è di circa 160 km.

Meijs Motorman: retro green

04-MEIJS-Motorman_Jet-Black-side_2-1596x1080Da un’idea di Ronald Meijs nasce la Motorman una motocicletta elettrica dallo stile retro. Chiare le citazioni di un’epoca eroica con un design pulito e minimalista che danno a questo “motorino” un fascino notevole. Ebbene sì la Meijs Motorman rinverdisce i fasti dei motorini che poi sono stati soppiantati dai moderni scooter, lo fa però in chiave green. Un oggetto di design che permette di girare in città a zero emissioni. Omologazione europea L1E, motore elettrico brushless montato al mozzo posteriore (2000W), velocità massima 25 o 45 km/h in base alla versione e di conseguenza anche l’autonomia che può essere di 70-100 km e 50-65 km. Nel serbatoio si nasconde la batteria agli Ioni di Litio da 1,5kWh. Il tutto con un peso complessivo di 45kg. La Motorman è in vendita ad un prezzo di 5950 euro (iva inclusa).


From the idea of Ronald Meijs takes origin the Motorman a light retro styled motorcycle. You can see a strong homage to the classic motorcycles from 1910 with a clear and minimal design that gives this moped a strong identity. The Meijs Motorman is green rebirth of classical mopeds left behind by modern scooters. It’s a cool design thing with a green soul. The zero emission bike ha a L1E European omologation, with an electric (2000W) hub motor in the rear wheel, two versions with two power and range steps: 25km/h top speed and 70-100km range, 45km/h top speed and 50-65km range. In the “false” tank is hidden a 1,5 kWh Lithium-Ion battery. The weight is 45kg.  Price 5950 euros (VAT included).

Saroléa MANX7: electric reborn

Sarolea_MANX7

Lo storico marchio belga Soroléa rinasce grazie all’impresa di due fratelli gemelli, Torsten e Bjorn Robbens che nel 2010 hanno rilevato il marchio con lo scopo di sviluppare e costruire mezzi elettrici ad alte prestazioni. Dopo aver portato a casa un 4 posto alla TT Zero sull’isola di Man nel 2014 e nel 2016 con la SP7, ora presentano la versione stradale del loro bolide a zero emissioni: la MANX7. I numeri sono davvero notevoli: 160CV (120kW) di potenza, 240Km/h di velocità massima e 330km di autonomia.


The historic brand Sorolea is back to life thanks to the job of two twin brothers, Torsten and Bjorn Robbens. Robbens bought the brand to develop and build high-performance electric race machines. After two 4th places at the TT Zero on the Isle of Man with their SP7 an lot of improvements, now they are unveiling the road legal evolution of the beast: the MANX7. Numbers are really impressive: 160HP (120kW), top speed at 150MPH and a range of 205 miles.

Ecologia a corrente alternata o continua?

green_mobilityIn questi giorni di proclami più o meno realistici del tipo “Addio Diesel! Ora solo ibrido ed elettrico..!” non posso sottrarmi alla discussione. La materia della mobilità elettrica è una mia personale passione già da molto tempo. Sorrido a vedere questa improvvisa crociata contro il diesel e lo dico con gli occhi di chi pur appassionato al tema deve riconoscere che il diesel non è affatto morto e nemmeno moribondo. Il dubbio è se sia nato prima l’uovo o la gallina, mi spiego: sono partiti prima i costruttori o prima i giornalisti? Nelle ultime due settimane è tutto un rincorrersi di dichiarazioni più o meno strillate di cose che in realtà sono sul piatto già da un po’ (vedi Toyota che non propone più il diesel ma che giustamente lavora sull’ibrido nel quale ha creduto per prima). Ma anche che FCA voglia lasciare il diesel per le vetture non è poi una novità, semmai ho trovato più divertente Marchionne che fa retromarcia sul tema delle elettriche che una volta snobbava perché non redditizie (vedi la “battuta” sulla 500e). Il gruppo VW (anche per necessità di lasciarsi alle spalle il famigerato dieselgate) ha già da alcuni mesi presentato un enorme investimento per ricerca, sviluppo e produzione di vetture ecologiche (34 miliardi entro il 2022 per vetture elettriche, ibride plug-in e con sistemi per guida autonoma e semiautonoma). Oltre al fatto che le notizie vengano strillate e rinvigorite di giorno in giorno mi viene un’osservazione molto più schietta: siamo davvero sicuri che entro il 2022 in Italia saremo in grado di gestire non solo il cambio del parco auto ma anche (e soprattutto) il cambio di mentalità? All’improvviso, almeno dando un’occhiata ai titoloni, è nata una coscienza green, se la cosa era arcinota per alcuni paesi nordeuropei, per il bacino del Mediterraneo non mi pare un dato così appurato. Sono un grade ammiratore di Tesla e affini ma ho anche sufficiente distacco per notare che non siamo affatto pronti, almeno non in Italia. Sicuramente qualcosa sta cambiando ma che piaccia o meno il “diesel cattivo” è ancora il motore che in molti scelgono per necessità e a volte anche per abitudine. Guidare un’ibrida richiede alcuni adattamenti e rinunce, in città sicuramente è l’auto giusta ma se si viaggia molto in autostrada ci si ritrova con una vettura a benzina con la “zavorra” di batterie e motore elettrico e sia i consumi e le emissioni non sono più così miracolosi (a meno che non si proceda a 90-100km/h), discorso simile per l’elettrico, le percorrenze stanno aumentando ma non sono ancora a livello del vecchio motore endotermico e per raggiungere il risultato si deve stare attenti al piede e a cosa si accende a bordo. Certamente la tecnologia può solo migliorare (in questo è fuor di dubbio il diesel ha dato tutto) ma attualmente restano dei nodi significativi da risolvere se si vuole davvero essere green: 1. ricarica da rinnovabili, altrimenti il senso dell’elettrico diventa solo facciata, 2. smaltimento/riciclo delle batterie, non sono eterne e nemmeno oggetti “facili” da gestire, 3.Infrastrutture: Tesla continua a creare la sua rete di ricarica ma gli altri? Non vorrei essere frainteso, non sto facendo l’avvocato del diavolo ma cerco di essere realista pur sperando in un cambio epocale. Il motore diesel ha espresso tutto il suo potenziale e renderlo più ecologico, sulla carta o nella realtà, sarà praticamente impossibile e certamente dispendioso ma fatico a credere che le vendite di questo tipo di motore siano collassate (e anche qui il dato deve essere vagliato paese per paese). Ancor più strano è il fatto che in Italia non si stia lavorando in modo significativo per ampliare la rete di rifornimento di un carburante già disponibile e conosciuto: il metano. Strano (o forse sospetto) la stampa di questo non parla, abbiamo una tecnologia consolidata e alla portata di molti che però non viene praticamente mai citata in nessuno dei proclami di cui si parlava sopra. Dove sarà la verità? Marketing o reale ecologia? Ai posteri l’ardua sentenza.

FIM Enel Moto-e World Cup

motoe-4Ora è ufficiale, dalla partnership tra Dorna, Enel ed Energica (fornitore unico) prenderà vita un campionato che nella sua prima edizione vedrà schierate al via 18 motociclette: saranno coinvolti sette team privati della MotoGP, ciascuno dei quali schiererà due piloti, mentre le altre moto saranno assegnate ad alcuni team di Moto2 e Moto3. Ambasciatore di questa rivoluzione è il tre volte campione del mondo Loris Capirossi che si è espresso in termini entusiastici:”Guidare queste moto offre sensazioni straordinarie: l’erogazione lineare e potente, la distribuzione dei pesi ideale, l’agilità sorprendente. Credo davvero che possano rappresentare il futuro…”. Per il primo anno ci saranno sei prove in Europa, nei week-end di gare MotoGP; ma già dal 2018 il pubblico del motomondiale potrà fare conoscenza con le e-bike del nuovo Mondiale, infatti è previsto un giro dimostrativo di queste moto ad ogni tappa del circus. La moto messa a punto dalla italiana Energica offre prestazioni da vera supersportiva, con potenze oltre i 100 kW, uno 0-100 in 3 secondi e velocità di punta di 250 km/h.

moto-e-wordl-cup-2In 2019 is coming a new championship from the partnership of Dorna, Enel and Energica. During the first season we will see a 18 bikes grid with seven private team from MotoGP and other bike given to Moto2 and Moto3 team. The ambassador for this new challenge is the 3 times word champion Loris Capirossi that is enthusiast about the features and performance of the new bike. The calendar of the first season includes 6 races in Europe in the same weekend of the MotoGP races. During the 2018 MotoGP championship people will have a preview of the new bikes made by the Italian Energica as single manufacturer. Bikes will have over 100 kW power, 250km/h top speed and a 0-100km/h in just 3 seconds.

Super SOCO TC: urban, stylish, green

SuperSOCO_TC

Una piccola e leggera cafè racer con motore elettrico, così si potrebbe definire velocemente la Super SOCO TC. In termini di dimesione e potenza si va a confrontare con la classe 125cc dei motori termici. In termini di stile l’impostazione vuole richiamare le moto anni 60-70 un revival che ora di moda. In termini tecnici la TC non potrebbe essere più lontana dal mondo vintage, la moto infatti è spinta da un motore hub 17″ da 1500W(inserito nel mozzo della ruota posteriore) sviluppato dalla Bosch, l’alimentazione è fornita da una batteria da 30Ah alloggiata in quello che un tempo sarebbe stato il serbatoio e che può essere affiancata da una gemella in modo da raddoppiare la percorrenza massima che è di circa 90km. La TC ha anche una sorella minore denominata TS (foto sotto) con potenza confrontabile ad un ciclomotere 50cc ma dal piacevole design motociclistico. Le moto sono prodotte in Cina e commercializzate dall’australiana VMOTO Ltd. (www.vmoto.com)

Super_Soco_TS

A nice, light and full electric cafè racer, this could be a short definition of the Super SOCO TC. Dimension and power put this bike in 125cc category, the style is a fine “neoclassic” revival of bikes from the 60s and 70s but the technology is really far from this stylish era. The TC has a 17″ hub motor (inside the rear wheel) developed by Bosch, the 30Ah battery is inside the former gas tank where is possible to put a second battery to double the range from about 90km to 180. The TC has small sister called TS with the power of a 50cc moped (see the pic above) and a fine modern design. The Super SOCO are built in China and distributed by VMOTO Ltd. (www.vmoto.com) based in Australia.